Una nuovo frontiera, un nuovo pilastro nel trattamento dell’insufficienza cardiaca.

Prima somminitrazione presso lo studio di un nuovo farmaco per lo scompenso cardiaco

 

Verquvo 2.5 - 5 e 10 mg compresse

Questo farmaco si aggiunge a quelli già a nostra disposizione (Glifozine, ARNI, inibitori dei mineralcorticoidi, betabloccanti e diuretici) nella lotta allo scompenso cardiaco che costituisce la prima causa di ospedalizzazione nei soggetti ultra sessantacinquenni ed è gravato da una mortalità del 5-7% intra-ricovero, che raggiunge il 10% e il 30-40%, rispettivamente a 30 giorni e a un anno dal ricovero indice. Circa il 45% dei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco viene nuovamente ricoverato entro sei mesi dalla dimissione. La mortalità a un anno nei pazienti con scompenso cardiaco acuto è quattro volte la mortalità che si registra nei pazienti con scompenso cardiaco cronico (24% vs 6%), così come le ospedalizzazioni a un anno sono del 31% nel paziente acuto rispetto al 23% nel paziente cronico

Verquvo (Vericiguat) è indicato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica cronica in pazienti adulti con ridotta frazione di eiezione stabilizzati dopo un recente evento di riacutizzazione

Vericiguat è somministrato in associazione con altre terapie per l’insufficienza cardiaca

La dose iniziale raccomandata è 2,5 mg di vericiguat una volta al giorno. La dose deve essere raddoppiata all’incirca ogni 2 settimane fino al raggiungimento della dose target di mantenimento di

10 mg una volta al giorno, in base alla tollerabilità del paziente.

Uso orale. Verquvo deve essere assunto con il cibo.

Per i pazienti che non sono in grado di deglutire le compresse intere, Verquvo può essere frantumato e mescolato con acqua immediatamente prima della somministrazione

Nello studio VICTORIA sono stati arruolati 5050 pazienti che presentavano i seguenti criteri: scompenso cardiaco in classe NYHA II, III, o IV; frazione d’eiezione del ventricolo sinistro <45%; elevati valori di BNP o NT-proBNP; recente episodio di peggioramento clinico dello scompenso. La popolazione è stata randomizzata a ricevere terapia standard + placebo vs terapia standard + vericiguat a dosi crescenti ogni due settimane (2.5 mg ˃ 5 mg ˃ 10 mg).

L’utilizzo di vericiguat si è associato a una riduzione significativa del 10% dell’endpoint primario composito tale beneficio era consistente per entrambe le componenti dell’endpoint composito primario

Le curve di sopravvivenza indicano nel braccio vericiguat una precoce diminuzione delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco (già dopo 4 mesi) e un più tardivo beneficio di riduzione della morte cardiovascolare (a partire da 20 mesi di follow-up).